28/06/12

« Lui le ha uccise con il loro amore perché si volevano bene. Adesso hai visto com'è. È così che va tutti i giorni, è così che va in ogni parte del mondo. »
(John Coffey a Paul Edgecombe)
È il 1999 e il vecchio Paul Edgecombe, che vive da alcuni anni presso una casa di riposo, è tormentato da incubi ricorrenti. Un giorno, durante la visione del film in bianco e nero Cappello a cilindro, scoppia a piangere e, accompagnata l'amica Elaine in una stanza, inizia a raccontarle la storia dell'anno in cui conobbe John Coffey.

È il 1935 e Paul lavora nel braccio E del carcere di Cold Mountain, il "Miglio Verde", così chiamato dalle guardie perché i detenuti condannati a morte vi percorrono il loro ultimo miglio. Paul infatti spiega che di solito il braccio della morte nelle prigioni è chiamato "L'ultimo Miglio": si tratta del pavimento, color cedro appassito, simile al verde, che conduce fino alla sedia elettrica, ribattezzata "la vecchia scintillante".
Tutto cambia incredibilmente quando John Coffey, un enorme uomo di colore apparentemente ritardato mentale, giunge nel braccio della morte, condannato per aver stuprato e ucciso due gemelline, Cora e Kate Detterick. John si mostra fin dall'inizio molto fragile: piange di notte, è silenzioso e chiede a Paul di lasciare una luce sempre accesa perché ha paura del buio. Sono molti i segreti di quell'uomo e Paul decide di leggere i verbali dell'udienza per capire cosa abbia fatto e soprattutto perché.

Intanto in carcere arriva un altro detenuto, Wild Bill Wharton, fanatico di Billy the Kid, condannato a morte per aver ucciso tre persone, tra cui una donna incinta, durante una rapina fallita in un istituto di credito. Appena entrato in carcere, dopo essersi finto drogato nell'ospedale psichiatrico da cui era stato prelevato, attacca le guardie che lo scortano: cerca di soffocare con la catena delle manette Dean Stanton e stende con una forte gomitata Harry Terwilliger. Paul viene colpito al basso ventre con un calcio, cosa che gli provoca un dolore lancinante a causa di un'infiammazione alla vescica che da tempo gli crea problemi: si rende necessario l'intervento di Brutus "Brutal" Howell dato che Percy, un secondino raccomandato, nonostante l'arroganza che egli normalmente manifesta, è paralizzato dalla paura. Nei giorni successivi, Wild Bill non smette di provocare i custodi: sputa in faccia a Brutal una torta di cioccolato, minaccia e palpa nelle parti intime Percy, che per la paura piange e si urina addosso, e sputa su Paul. A causa del suo comportamento, Wild Bill viene rinchiuso nella cella d'isolamento in due occasioni.

Dopo l'incidente iniziale con Wild Bill, mentre le altre guardie vanno in infermeria per farsi medicare, Paul cade a terra nel corridoio a causa del dolore lancinante alla vescica. John, vedendo il capo, termine con cui lui si rivolge ai custodi, sofferente, lo invita ad avvicinarglisi, cosa che Paul fa a fatica. John afferra Paul con forza nella parte sofferente: d'un tratto si accendono tutte le luci e dalla bocca del detenuto escono nuvole di insetti che si dissolvono nell'aria. Quella notte Paul si accorge di essere guarito, riuscendo a fare l'amore con la moglie, Janice, dopo molto tempo che non ne era più stato in grado.

Nel braccio della morte fa la sua apparizione anche un topo che si affeziona al detenuto francese Eduard "Del" Delacroix, reo-confesso di aver violentato e ucciso una ragazza e di aver scatenato un incendio nel tentativo di occultarne il cadavere, provocando la morte involontaria di altre sette persone. Il topolino, ribattezzato dal francese Mister Jingles, mentre insegue un oggetto lanciatogli proprio da Delacroix, viene pestato e ucciso da Percy, adirato con lui per averlo deriso del suo comportamento codardo in occasione delle provocazioni di Wild Bill: Percy, soddisfatto della sua bravata, va poi a lucidare la "vecchia scintillante". È qui che John torna nuovamente a stupire: dopo aver preso il topo tra le mani, riesce a riportarlo in vita tra l'incredulità generale.
Si fanno le prove per l'esecuzione di Delacroix, della quale vuole incaricarsene Percy, cosa che ottiene dopo aver promesso a Paul che sarebbe andato via dal carcere chiedendo, il giorno successivo, il trasferimento in un ospedale psichiatrico. L'esecuzione è straziante in quanto Percy, senza farsi notare, non bagna la spugna da mettere sul capo del francese: Delacroix muore in modo atroce, prendendo fuoco, cosa che la spugna bagnata gli avrebbe risparmiato e che avrebbe evitato alla gente che assisteva di vomitare a causa del tanfo di carne bruciata.

Durante un pranzo nel giardino di Paul, a cui sono invitati anche i suoi colleghi, si discute sulla reale colpevolezza di John e, considerati i suoi poteri sovrannaturali, sul suo utilizzo per curare un tumore al cervello che ha colpito Melinda, la moglie di Warden Hal Moores, capo del carcere ed amico di Paul. Si decide, con tutti i rischi che ciò comporta, di far uscire John dal carcere per una notte, ma senza coinvolgere Dean, il più giovane dei custodi, con due bimbi piccoli ed un terzo in arrivo: lui resterà nel Miglio Verde a coprire l'uscita degli altri.
Cala la sera: Paul, Harry e Brutal decidono di dare un sonnifero a Wild Bill così da farlo dormire durante la loro assenza. Quindi mettono in bocca a Percy un calzino tenuto con dello scotch e lo rinchiudono nella cella d'isolamento con la scusa di punirlo delle sue malefatte, in particolare della orrenda esecuzione di Del.

Entrati nella sua cella, John dimostra di essere già consapevole di quanto gli stanno per chiedere, sbalordendo per l'ennesima volta le guardie. Prima di uscire, Wild Bill, pur in preda al sonnifero, si alza e afferra, mentre sta passando, un braccio di John, che rimane sconvolto dal contatto: poco dopo Bill finalmente sviene. I protagonisti giungono a casa di Warden che esce armato, spaventato nel vedere il detenuto. John lo tranquillizza ed entra nella villa, dirigendosi direttamente verso la camera di Melinda. Come capitato per Mister Jingles, anche Melinda guarisce: questa volta, però, John non espelle il materiale da lui succhiato alla donna, rimanendo in uno stato di sofferenza.
Warden è incredulo e chiede a Paul cosa possa fare per lui, intuendo l'innocenza dell'uomo. Al ritorno in carcere, avvenuto con difficoltà per le sue cattive condizioni, John viene riportato nella sua cella.
Le tre guardie tornano quindi da Percy e lo liberano. Poco dopo succede un altro fatto sconcertante: John, dopo aver afferrato, tra le sbarre, Percy, gli trasferisce il male succhiato a Melinda e la guardia, sconvolta, spara e uccide Wild Bill. Paul gli chiede il perché di questa azione e John, presolo per mano, gli fa vedere come in un film cosa aveva visto quando Wild Bill gli aveva afferrato il braccio: era quest'ultimo il vero assassino delle due bambine (della cui morte John era stato accusato ingiustamente) e "le ha uccise con il loro amore", ossia minacciando ciascuna di esse di fare del male all'altra in caso di resistenza.

Dopo vari accertamenti, Percy, che presenta gli stessi segni della malattia che prima manifestava Melinda, viene condotto in qualità di paziente nell'ospedale dove avrebbe dovuto essere trasferito per lavoro: Warden chiede a Paul se la vicenda sia collegata alla guarigione di sua moglie ma quest'ultimo lo nega.
Il giorno prima dell'esecuzione, Paul entra nella cella di John e inizia un lungo discorso in cui gli chiede se vuole scappare dalla sorte ingiusta che lo accompagna: ma l'uomo vuole morire perché è stufo di essere solo "come un passero nella pioggia", ma soprattutto è stufo del male che gli uomini si fanno tra di loro, perché questo gli provoca un dolore molto forte, "come schegge di vetro conficcate nella testa". Paul chiede a John se ha un desiderio particolare e John chiede di poter mangiare qualcosa di buono e di vedere una pellicola, cosa che lui non aveva mai fatto: assistono insieme al film Cappello a cilindro, proprio quello che vedrà Paul nella casa di riposo e che scatenerà il suo pianto.
Il giorno dell'esecuzione arriva: nella commozione generale dei custodi consapevoli dell'ingiustizia che sta per compiersi, Paul dà la mano a John e pronuncia a fatica le parole che lo uccideranno.

Il racconto finisce qui ma Elaine si dimostra scettica riguardo alla storia e alle date: Paul, infatti, aveva detto che all'epoca dei fatti, nel 1935, aveva un figlio adulto, cosa possibile solo se lui fosse nato nell'Ottocento. La donna si ricrede quando Paul la porta in collina dove, in un casale abbandonato, vive ancora, dopo tanti anni, Mr. Jingles: spiega, inoltre, che all'epoca dell'esecuzione di John egli aveva 44 anni mentre ora ne ha 108 e gode di buona salute. Tutto questo sembra derivare dai poteri sovrannaturali di John che ha trasferito parte di sé stesso sia a Paul, quando gli ha stretto la mano per mostrargli che cosa aveva fatto Wild Bill, sia a Mr Jingles, quando lo teneva tra le mani durante la spietata esecuzione di Delacroix. Paul conclude che questa sua longevità, che lo fa sopravvivere alla moglie, al figlio, ai colleghi e infine alla stessa Elaine, sia la punizione di Dio, per aver ucciso uno dei suoi veri miracoli viventi, in quanto mentre egli continuava a vivere vedeva morire uno a uno tutti i suoi affetti, e che probabilmente questa punizione durerà ancora a lungo, visto che Mr Jingles, pur essendo un topo, è sopravvissuto per ben 64 anni.

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